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Un’integrazione…essenziale!

Olio di semi di Perilla e olio di semi di Ribes Nero

Olio di semi di Perilla e olio di semi di Ribes Nero

 

LE INFORMAZIONI CONTENUTE IN QUESTO ARTICOLO SONO  INTESE COME SEMPLICE SUGGERIMENTO.  

RICORDA CHE IL TUO CANE E’ UNICO E HA ESIGENZE SOGGETTIVE CHE POSSONO ESSERE CONSIDERATE SOLO DAL MEDICO VETERINARIO.

CONSULTA IL TUO VETERINARIO PRIMA DI AGGIUNGERE QUALSIASI SUPPLEMENTO \ INTEGRATORE ALLA DIETA DEL TUO CARLINO.

 

L’esigenza di pubblicare questo articolo sul nostro sito nasce dall’aver riscontrato, nella nostra esperienza , quanto un apporto ben ragionato e bilanciato di acidi grassi essenziali omega-3 possa rivelarsi benefico e utile per il miglioramento dello stato di salute e il benessere dei nostri carlini , evitando al tempo stesso potenzialmente dannose pratiche ‘ fai da te’ originate da passaparola… del tipo “conosco Tizio che conosce Caio che ha adottato da Leon e mi ha detto che..”

Prima di proseguire, oltre a ricordare di consultare il proprio veterinario prima di introdurre integrazioni di qualsiasi tipo nella dieta del proprio carlino, vorremmo sottolineare che l’utilizzo di oli ( nel nostro caso, vegetali, come leggerete più avanti) può essere utile purchè in dosaggio minimo e sempre a cicli. I cani hanno infatti difficoltà a digerirli , quindi si raccomanda sempre buon senso perchè un’integrazione – ove  necessaria – risulti sempre benefica e mai dannosa. Ricordati di consulare sempre prima il tuo veterinario !!

Per affrontare l’argomento in modo completo, è necessaria una breve panoramica sulla questione omega-3\ omega-6.  Sono moltissimi i siti e gli articoli medici e scientifici in merito, ai quali il lettore interessato potrà fare riferimento per una comprensione approfondita.

Da parte nostra, non essendo medici veterinari nè ricercatori nè biologi nutrizionisti, ci limiteremo ad un breve riassunto.

Sotto l’aspetto nutrizionale sono particolarmente importanti l’acido linoleico ( LA, acido grasso omega 6) e l’acido alfa-linolenico ( ALA, acido grasso omega 3) Questi acidi grassi sono detti essenziali perchè devono necessariamente essere introdotti con la dieta , dal momento che l’organismo non è  in grado di sintetizzarli. Sono necessari  per un funzionamento ottimale delle cellule , dei muscoli , del sistema nervoso , proteggono gli organi interni e hanno un ruolo fondamentale nella regolazione dei processi antinfiammatori e nelle risposte immunitarie. Una volta assunti attraverso gli alimenti, l’acido linoleico e l’acido alfa-linolenico vengono convertiti per via enzimatica nelle rispettive serie di acidi grassi omega- 6 e omega-3.

All’interno dell’organismo l’acido linoleico (LA) e l’acido alfa -linolenico sono in competizione, perché vengono metabolizzati dallo stesso enzima.  Quindi una eccessiva assunzione di acidi grassi omega-6 può compromettere la formazione degli acidi grassi omega-3, e viceversa. Il rapporto omega 3\ omega 6 nella dieta deve quindi essere controllato.

Normalmente nei paesi occidentali  il rapporto omega-6\ omega-3 risulta sbilanciato verso gli omega-6 , a  causa dell’alto consumo di oli ricchi in omega 6 e poveri in omega 3 ( olio di mais e girasole),dell’alto consumo di carne di bovino, pollo , maiale (alimentati con mangimi a base di mais) e del basso consumo di pesce. Questo indicano gli studi nel settore della medicina e scienza nutriceutica umana, ma la situazione è analoga per quanto riguarda l’alimentazione del cane, soprattutto se alimentato con cibo industriale , ma anche con diete casalinghe non correttamente bilanciate.

Molti studi dimostrano infatti come sia nella nostra dieta che in quella dei nostri cani il rapporto omega-6 \1omega 3 sia normalmente compreso tra 10:1 e 20:1 ,mentre per essere ideale tale rapporto dovrebbe essere di 5:1 ( cinque parti di omega 6 e 1 parte di omega 3).

Se è vero che gli acidi grassi omega-6 sono essenziali per il mantenimento di uno stato di salute ottimale, è vero anche che un eccesso  , soprattutto per quanto riguarda l’acido arachidonico, può invece risultare dannoso e favorire i processi infiammatori.

Per quanto riguarda gli acidi-grassi omega-3, se un eccesso tramite la dieta è virtualmente impossibile, l’integrazione deve sempre essere consapevolmente ragionata, facendo attenzione non soltanto alla qualità della fonte ( omega 3 vegetali oppure da olio di pesce)  ma anche a non superare i dosaggi consigliati, per avere un effetto che sia sempre benefico e mai nocivo.

Un corretto rapporto omega-6\ omega-3 è fondamentale ed è indicato come importante per la prevenzione e il trattamento di patologie coronariche, ipertensione, disordini immunitari e infiammatori.

Gli Acidi Grassi Omega – 6  Omega. 3 : impariamo a conoscerli :

L’acido linoleico ( acido grasso essenziale omega-6) è il capostipite della serie degli acidi grassi omega-6, di cui fanno parte : l’acido gamma-linolenico o GLA ,l ‘acido diomo-gamma-linoleico o DGLA  e l’acido arachidonico.

L’acido alfa-linolenico ( acido grasso essenziale omega-3) è il capostipite della serie degli acidi grassi omega-3, di cui fanno parte : l’ acido eicosapentaenoico o EPA  e l’acido docosaesaenoico o DHA

Dove si trovano:

ACIDI GRASSI OMEGA-6:

Acido Linoleico ( LA) :  mais, soia , olio di girasole , olio di cartamo, olio di perilla, cereali integrali, parti grasse di carne bianca ( pollo, tacchino, anatra)

Acido Arachidonico ( AA) : parti grasse di carne bianca , carne bovina, frattaglie , tuorlo d’uovo e alcuni tipi di olio di pesce

Acido  Gamma-Linolenico (GLA) : olio di ribes nero, olio di perilla, olio di borragine, olio di enotera

Acido Diomo- Gamma – Linoleico ( DGLA) : non esistono fonti alimentari ricche di DGLA, ma viene sintetizzato all’interno dell’organismo a partire dall’acido Gamma -Linoleico

ACIDI GRASSI OMEGA-3

Acido Alfa- Linolenico ( ALA) : olio di perilla,olio di lino, e in quantità minore nell’olio di colza, di soia , di noce , e nell’olio di ribes nero.

Acido eicosapentaenoico ( EPA) : pesci grassi di mari freddi ( salmone, sardine)  e oli di tali pesci

Acido docosaesaenoico ( DHA) : pesci grassi di mari freddi ( salmone, sardine)  e oli di tali pesci

 

Un cane che segua una dieta industriale, o anche una dieta ‘ casalinga’ a base del classico  riso-pollo-carote  ( dieta non ideale nella nostra esperienza ), avrà di certo un eccesso di omega 6, e una carenza di omega 3.

A seguito del sempre più vasto interesse scientifico e pubblico nei confronti dei benefici derivanti da un corretto apporto di acidi grassi essenziali, molti produttori di mangime per cani hanno naturalmente colto l’occasione per pubblicizzare cibi ‘arricchiti con acidi grassi essenziali omega3\ omega 6’, ma è purtroppo impossibile che tali integrazioni aggiunte a preparazioni industriali possano fornire le giuste quantità nel giusto reciproco rapporto e soprattutto mantenere le rispettive benefiche proprietà nutrizionali dopo essere state sottoposte al processo di lavorazione del mangime stesso, trattandosi di sostanze fortemente sensibili all’esposizione all’aria ,al calore e alla luce.

Una carenza di  acidi grassi omega-6 ( acido linoleico)  può essere osservata soprattutto dallo stato della cute , che può essere secca, dura e ispessita e soggetta a dermatiti e allergie . Altri sintomi di una carenza di acidi grassi essenziali omega-6 possono includere uno scarso sviluppo generale e difficoltà a prendere peso, problemi comportamentali, difficoltà di cicatrizzazione ,difficoltà riproduttive , disordini immunitari e problemi epatici e renali.

Non è invece semplice osservare manifestazioni cliniche causate dalla carenza di omega-3. I deficit di questi acidi grassi possono infatti causare alterazioni a livello di tessuti e organi, aumento dei trigliceridi ematici, aumento dell’attivazione piastrinica, tutte cose difficili da notare se non tramite accertamenti specifici. Una carenza di acidi grassi omega-3 può essere associata a ritardo nella crescita, problemi alla vista, alterazione delle funzioni cognitive ( apprendimento e memoria) , aumento dei comportamenti aggressivi e depressivi, debolezza muscolare e difficoltà di controllo a livello neuro-motorio, e disfunzioni del sistema immunitario.

Gli acidi grassi omega-3 sostengono la produzione di prostaglandine ‘buone’ e di leucotrieni, composti dotati di una importante funzione biologica all’interno dell’organismo come mediatori  flogistici ( nei processi derivanti dalle infiammazioni) ,che consentono di regolare la risposta infiammatoria e immunitaria e la coagulazione del sangue.

Studi e ricerche internazionali nel campo della medicina, allergologia clinica e scienza nutriceutica umana attribuiscono ad un giusto apporto di acidi grassi omega-3 :

* forte azione antinfiammatoria e una potente azione anti-allergica , consentendo quindi di migliorare la risposta dell’organismo a fenomeni artritici, asmatici , e negli stati infiammatori intestinali cronici come la colite ulcerativa e Ibd

* azione di riequilibrio sul sistema circolatorio.

* azione di controllo della ipercolesterolemia

* azione protettiva sul sistema cardiovascolare, riducendo la possibile formazione di coaguli nel sangue Rendendo il sangue più fluido grazie alla riduzione dei trigliceridi, gli Omega 3 aiutano a diminuire la pressione sanguigna e quindi la formazione di placche arteriosclerotiche, responsabili di ictus e infarti.

* azione protettiva a livello delle cellule del sistema nervoso centrale, rallentando i processi degenerativi del cervello e favorendo una azione antidepressiva.

* azione rinforzante sul sistema immunitario e sulle difese della pelle, con una azione coadiuvante nella cura delle dermatiti e altre patologie cutanee.

* agevolerebbero anche il buon funzionamento della retina.

* Gli acidi-grassi omega-3 sono inoltre oggetto di ricerche volte ad indagare il loro potenziale anticancerogeno e la loro capacità di prevenire e\o alleviare condizioni legate a disordini immunitari, malattie auto-immuni e allergie.

 

Appurato che una integrazione di acidi grassi essenziali omega-3 e il mantenimento di un bilanciato rapporto omega-3\ omega-6 può avere effetti benefici sulla salute del vostro cane, non abbiate paura di integrare, ma con buon senso e senza mai superare i dosaggi consigliati, e naturalmente consultando sempre prima il vostro veterinario.  E’ importante non superare le dosi di assunzione consigliate. Solo affiancandoli alle fonti lipidiche tradizionali è infatti possibile soddisfare il fabbisogno di tutti gli acidi grassi, compresi quelli saturi, che alle giuste dosi sono comunque fondamentali per un’ottimale efficienza fisica.

Ricordiamo ancora di consultare sempre il veterinario prima di aggiungere qualsiasi tipo di integrazione alla dieta del vostro cane.

Sono moltissimi gli integratori anche ad uso veterinario che consentono una integrazione di omega -3 da oli di pesce. Noi riteniamo meglio indicato l’utilizzo di omega-3 di origine vegetale.

In particolare l’olio di ribes nero :  una importante fonte di omega-6\ omega-3 in rapporto naturalmente bilanciato,  con una spiccata azione antinfiammatoria e protettiva nelle manifestazioni allergiche e pruriginose ,o anche ( ai dosaggi minimi indicati) l’olio di perilla , la maggior fonte vegetale di acidi grassi omega- 3, possono essere estremamente utili per il miglioramento e il mantenimento di un buono stato di salute dei nostri carlini.

Questa è naturalmente soltanto la nostra opinione, e sarà facile trovare chi possa smentirla asserendo che l’omega 3 vegetale ( ALA ,acido alfa linolenico) sia una fonte inattiva e quindi non biologicamente appropriata per l’utilizzo in un animale carnivoro. Secondo questa posizione, il cane non sarebbe dotato degli enzimi necessari per convertire ALA in EPA e DHA, e quindi l’assunzione di ALA non avrebbe per il cane alcun valore nutrizionale. Tale posizione non spiega però i molti benefici sempre riscontrati a seguito di un corretto apporto di omega 3  vegetali. Inoltre, le fonti di omega 3 vegetali non presentano il rischio di contaminazione che talvolta può risultare associato all’utilizzo degli oli di pesce, e contengono vitamina E e sostanze naturali antiossidanti, particolamente importanti dato che l’assunzione di omega-3 aumenta il fabbisogno dell’organismo di vit E come antiossidante.

 

Tra le fonti di omega-3\ omega-6  vegetali , una menzione speciale merita l’olio di ribes nero, che deve la sua intensa azione antinfiammatoria e antiallergica ad un rapporto naturalmente bilanciato di acidi grassi omega 3 e omega 6 ( nell’olio di ribes nero in rapporto 1:4).

Numerosi studi in medicina veterinaria confermano la particolare efficacia di prodotti contenenti un rapporto quantitativo tra omega-3 e omega-6 pari o inferiore a 1 : 5 ( una parte di omega-3 e 5 parti di omega-6)  o contenenti alte percentuali di acidi grassi biotrasformati, quali l’acido gammalinolenico (GLA) o l’acido stearidonico.

La composizione in acidi grassi dell’olio di ribes nero è:  acido gamma linolenico ( omega 6) GLA 17%; acido alfa linonelico ( omega 3) ALA 5%; Acido linoleico LA ( omega 6)  47%. L’acido Gamma – linolenico (GLA) omega 6  è essenziale per la salute della pelle: è necessario per costruire la membrana cellulare e per produrre eicosanoidi, ormoni  che regolano diverse reazioni cellulari della pelle. L’acido Stearidonico della serie omega 3  ha una importante attività metabolica: forma lunghe catene di acidi grassi della famiglia omega 3, che a loro volta sono ormoni anti infiammatori .

Ciò vale per l ‘olio di ribes nero, e non per altri preparati contenenti ribes nigrum, come per esempio il macerato glicerico, per i quali valgono tutte le considerazioni sull’attività cortison-simile del ribes nigrum,  ma nulla di quanto finora espresso a proposito degli acidi grassi essenziali e acidi grassi polinsaturi contenuti nell’olio, il cui utilizzo nel cane  riteniamo, oltre che più sicuro, di maggior beneficio.

Nella nostra esperienza, l’olio di ribes nero offre un aiuto insostituibile nella terapia sintomatica di cani affetti da dermatite atopica ,prurito, e altre condizioni di natura allergica e infiammatoria .L’olio di ribes nero ha inoltre una azione immunostimolante  tonica fisca e  ricostituente nervosa.

Olio di ribes nero : cautele per l’uso e controindicazioni

L’olio di ribes nero risulta di norma sempre ben tollerato ai dosaggi consigliati . L’utilizzo continuativo a dosaggio di mantenimento ( due o tre volte alla settimana) può risultare necessario per cani affetti da dermatite atopica, allergie cutanee e altre tra le manifestazioni sopra descritte, ma deve sempre essere considerato insieme al proprio veterinario.

L’olio di semi di ribes nero mantiene tutte le proprietà della miracolosa pianta del ribes nigrum, spesso definita ‘ il cortisone naturale’.

L’assunzione di olio di ribes nero può comportare tuttavia problematiche in soggetti predisposti o già affetti da determinate patologie. Innanzitutto può aumentare la pressione sanguigna, proprio perché la stimolazione del cortisolo porta a un’accelerazione del metabolismo, e sembra possa incidere negativamente su gravi patologie del sistema nervoso.

Nella letteratura internazionale l’assunzione di olio di ribes nero o di ribes nigrum in qualsiasi altra forma risulta sconsigliabile o da effettuare sotto stretto controllo medico nei seguenti casi :

Ipertensione : nei  soggetti affetti da pressione alta, acuta o cronica, la somministrazione di ribes nero soprattutto se  prolungata del tempo, può aumentare ulteriormente l’ipertensione  peggiorare il quadro clinico.

Patologie renali: soggetti in terapia con diuretici o affetti da malattie che compromettono la funzionalità renale non dovrebbero utilizzare ribes nero a causa delle proprietà diuretiche e depurative della pianta, che comporterebbero un ulteriore affaticamento dell’apparato urinario.

Epilessia e patologie nervose: Il ribes nero ha un effetto stimolante a livello sia fisico che nervoso,  e la sua somministrazione risulta quindi in linea teorica non indicata in presenza di stati ansiosi, stress, nervosismo e riconosciute patologie nervose.  Nei soggetti epilettici è in via precauzionale sconsigliato l’utilizzo di ribes nero, che si ritiene possa incidere sulla frequenza degli stati convulsivi.

Interazione con farmaci : la somministrazione di olio di ribes nero o ribes nigrum sembra essere sconsigliata nei pazienti in terapia con farmaci diuretici, o in corso di terapia cortisonica , oppure in terapia con farmaci anticoagulanti, perchè il Gla (  acido gamma-linolenico  omega-6) contenuto nella pianta e nel frutto potenzia notevolmente tale effetto anticoagulante.

 

La maggiore fonte di omega-3 vegetale  è l’olio di perilla ( olio di semi di perilla – dosaggio da 2 a 3  gocce per 10kg ( dieci chili) di peso, due o tre volte alla settimana – non superare le dosi consigliate). L’olio di Perilla contiene la maggior percentuale di acidi grassi polinsaturi Omega 3 biologicamente attivi, rispetto ad altri oli vegetali ( incluso il più noto e largamente utilizzato olio di semi di lino).  Contiene inoltre polifenoli e vit E, sostanze antiossidanti che neutralizzano l’eccesso di radicali liberi nell’organismo, particolarmente necessarie quando si assumono omega-3.

La composizione in acidi grassi  dell’olio di perilla è la seguente:

acido oleico ( omega-9) : 12-22%

acido linoleico ( omega-6) :11-16%

acido alfa-linolenico ( omega-3) : 52-64%

acido gamma linolenico ( GLA , omega-6) :  0-1%

acidi grassi saturi ( acido palmitico dal 5% al 7%  e acido stearico da 1% al 3% )

 

Studi e ricerche condotte nell’ambito della medicina e scienza nutriceutica umana riconoscono all’olio di perilla :

  • una forte azione antistaminica
  • una forte azione antinfiammatoria.
  • una azione coadiuvante nel trattamento delle malattie respiratorie, sia allergiche, sia invernali, sia croniche.
  • una attività  antifungina
  • una potente azione di riequilibrio dei fenomeni allergici.
  • Una azione antiartritica e analgesica nei processi infiammatori articolari e muscolari
  • Una azione di controllo della ipercolesterolemia
  • Una azione di riequilibrio sul sistema cardiocircolatorio.

Per chi desiderasse un approfondimento sulle indicazioni e proprietà terapeutiche ( ad uso umano) dell’olio di perilla  riportiamo il link dal sito dello staff medico Eurosalus ,  ringraziando il Dott. Attilio Speciani, noto immunologo e allergologo clinico, per averci consentito di citare il link in oggetto : http://www.eurosalus.com/malattie-cura/olio-di-perilla-artrite-dolori-dimagrire-allergia , ricordando che il sito Eurosalus contiene indicazioni mediche ( e quindi dosaggi consigliati)  ad uso umano.

Prima di utilizzare l’olio di perilla quale fonte di omega 3 vegetale per i nostri carlini , oltre a sottoporre la questione ai nostri veterinari di riferimento abbiamo quindi cercato ogni possibile riscontro nell’ambito della medicina veterinaria, trovandone però ( tutti meno uno, che è citato tra le fonti a chiusura dell’articolo) soltanto all’estero, alcuni dei quali non desideriamo citare contenendo test di tossicità condotti sul cane.

Per quanto riguarda il dosaggio per una integrazione con olio di perilla nel cane, è necessario fare riferimento al dosaggio consigliato per il più noto olio di lino, riducendolo ulteriormente dato il maggior contenuto di omega-3 dell’olio di perilla.

Se per l’olio di lino il dosaggio indicato nel cane è di mezzo cucchiaino ogni 10kg di peso ( alcune fonti indicano mezzo cucchiaino ogni 5kg di peso, per il carlino noi riteniamo più opportuno il dosaggio di mezzo cucchiaino per 10kg di peso) , per l’olio di perilla il dosaggio da noi utilizzato è di 2 o 3 gocce, due o tre volte alla settimana , nella pappa. E’ consigliabile aggiungere le gocce alla pappa subito prima di servire la ciotola, dal momento che gli omega 3 vegetali sono estremamente sensibili all’esposizione all’aria, alla luce e al calore. Se si sceglie di aggiungere alla  dieta del proprio carlino una integrazione di omega-3 vegetali  , salvo diverse indicazioni da parte del proprio veterinario riteniamo indicato un periodo di utilizzo quotidiano per la durata di uno\due mesi, proseguendo poi con un dosaggio di mantenimento due o tre volte alla settimana.

L’olio di perilla è disponibile in farmacia in perle da 750mg ad uso umano, che NON devono essere somministrate al cane intere per nessun motivo. Si può aspirare il contenuto della perla con una siringa e poi aggiungere 3 gocce alla pappa, oppure bucare la perla con la siringa e poi spremere dalla perla 3 gocce di olio nella ciotola della pappa. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.

E’ importante accertarsi dell’ottima qualità del prodotto, e che contenga solo olio di semi di perilla ( e non invece estratto dalle foglie, potenzialmente tossiche per il cane). Il prodotto che utilizziamo noi è quello indicato – ad uso umano con relativi dosaggi ad uso umano – sul sito Eurosalus, al link http://www.eurosalus.com/aziende/prodotto/olio-di-perilla.

Controindicazioni : come per tutti gli omega-3 , l’olio di  perilla ha una naturale azione fluidificante del sangue e quindi il suo utilizzo può risultare controindicato in caso di terapie con farmaci fluidificanti del sangue. L’olio di perilla può risultare in alcuni cani difficilmente digeribile e non va somministrato ( vale per tutti gli oli) in presenza di nausea, vomito, gastrite, sindrome da reflusso gastroesofageo. Consulta sempre il tuo veterinario prima di dare al tuo cane un nuovo integratore.

Chi utilizzi già olio di semi di lino o olio di ribes nero come fonte di omega-3 vegetali per il proprio cane, NON utilizzi l’olio di perilla. O l’uno, o l’altro. L’olio di lino,  ottima fonte di omega-3 vegetali e  vit E naturale, nella nostra esperienza non sempre risulta ben tollerato dal cane. Inoltre, a seconda dei metodi di estrazione dell’olio di lino utilizzati, ci sono scarse probabilità di trovare un prodotto realmente fresco e che mantenga quindi la composizione chimica e il valore nutrizionale del prodotto di partenza.

 

Avvertenza : Le informazioni riportate su Leonspugrescue.com sono di natura generale e intese come semplici suggerimenti. Non possono essere utilizzate per formulare diagnosi né suggerire terapie e non possono in alcun caso sostituire il consiglio e le indicazioni del medico veterinario.  L’utilizzo delle informazioni presenti sul nostro sito  e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Ricorda che il tuo cane è unico e ha esigenze soggettive, che possono essere considerate e valutate soltanto dal medico veterinario.

 

 

Il presente articolo si intende di proprietà intellettuale dell’Autore  Leon’s Pug Rescue Salvacarlino in quanto frutto di ricerca ed elaborazione  personale e integrazione di contenuti autonomi, sulla base in particolare delle fonti di seguito citate:

www.eurosalus.com  (ATTENZIONE IL SITO DELLO STAFF MEDICO EUROSALUS CONTIENE INDICAZIONI TERAPEUTICHE AD USO UMANO)

www.dogfoodproject.com

www.peteducation.com

www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles

veterinarymedicine.dvm360.com

www.lifextension.com

healthypets.mercola.com Karen Shaw Becker, DVM-

www.mypersonaltrainer.it

gattocicovablog.it

www.greenstyle.it

 

 

 

 

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