Skip to content

ALIMENTAZIONE DEL CARLINO

img_0779_fotor

 

 

Una corretta alimentazione è il primo strumento a disposizione di tutti per migliorare lo stato di salute del proprio cane. Le informazioni contenute in questo articolo sono intese come semplice suggerimento. Ricorda che il tuo cane è unico e ha esigenze soggettive che devono essere considerate insieme al tuo veterinario prima di introdurre qualsiasi modifica del regime alimentare.

 Avvertenze:

♥ Prima di modificare l’alimentazione del vostro carlino in qualsiasi modo, si consiglia di parlarne sempre con il proprio veterinario.

♥ In presenza di patologie particolari ( insufficienza renale, ad esempio, che richiede un ‘alimentazione a ridottissimo tenore proteico)  , vi raccomandiamo di non modificare in alcun modo l’alimentazione del vostro carlino prima di aver consultato il vostro veterinario in proposito.

♥ Ricordate che qualsiasi cambio di alimentazione va attuato in modo graduale, evitando cambiamenti repentini che possono determinare l’insorgenza di fenomeni gastroenterici. Nel passaggio ad un’alimentazione naturale, è sufficiente introdurre i  nuovi cibi nell’arco di una settimana, cambiando il vecchio alimento con il nuovo tramite la somministrazione di dosi via via ridotte del primo e crescenti del secondo.

La pagina ‘Alimentazione del Carlino’ sul nostro sito è resa disponibile a tutti desiderando rispondere alle numerose richieste di consigli che riceviamo.

I nostri consigli sono il risultato della nostra ‘ esperienza sul campo’ costituita dalle centinaia di carlini  di ogni età e condizione di salute dei quali ci siamo occupati direttamente in attesa di affidarli alle loro famiglie definitive, oltre che naturalmente delle indicazioni dei nostri veterinari di riferimento.

Lo stretto rapporto tra infiammazione da cibo e ogni possibile patologia o alterazione dello stato di salute è stato dimostrato scientificamente da tempo anche in medicina umana, e lo stesso vale per i nostri amici pelosi.

Come Rescue siamo sempre più preoccupati dal dilagare di ‘mode’ alimentari in gran parte sostenute dalla ‘ google university’,ma anche talvolta purtroppo da alcuni medici veterinari e\o nutrizionisti. Il nostro consiglio, per tutti, è di evitare ‘pasticci’. Sotto questo aspetto , un’alimentazione bilanciata con un ottimo e possibilmente ipoallergenico mangime industriale è sicuramente meno dannosa rispetto a certi regimi alimentari a dir poco arcaici o pasticciati di cui si sente tanto parlare da qualche anno ( …e in particolare da quando esistono i socials…chissà come mai, a voi l’ardua sentenza). Un bravo veterinario, realmente competente e di lunga esperienza , saprà darvi le indicazioni più corrette senza alcun bisogno di consulenti nutrizionisti specializzati perchè….udite udite….l’alimentazione è una cosa semplice, se la si mantiene semplice.

Nella nostra esperienza, le parole chiave per una corretta alimentazione del carlino sono tre : SEMPLICE, FACILMENTE DIGERIBILE e IPOALLERGENICO.

Inoltre, per i nostri piccoli brachicefali, è importante non soltanto la scelta degli alimenti, quindi il ‘che cosa’, ma anche il come e il quando. Ne parleremo meglio più avanti…continua a leggere!

Per l’alimentazione del vostro carlino, potete scegliere tra alimentazione con mangime industriale (secco e\o umido)  oppure alimentazione casalinga ipoallergenica.

Esaminiamo di seguito entrambe le possibilità :

ALIMENTAZIONE CON MANGIME INDUSTRIALE

Se optate per un mangime industriale, crocchette o umido (meglio ancora alimentazione mista secco più umido)  il vantaggio è che i molti ottimi prodotti oggi disponibili in commercio consentono di assicurare una alimentazione bilanciata sotto l’aspetto nutrizionistico, e studiata per essere tale.

Il possibile svantaggio è noto a tutti ed è che i mangimi industriali contengono , in misura maggiore o minore a seconda della marca, tutta una serie di sostanze potenzialmente dannose  (sottoprodotti animali interiora, ossa, cartilagini, grassi irrancinditi, parti malate, derrate cerealicole contaminate da microtossine,grassi animali,farine, soia, granturco noccioline e proteine vegetali di scarso valore nutrizionale in quanto non assimiliabili dal cane, riemipitivi e fibre, appetizzanti,additivi e conservanti, nutriceutici di vario tipo, fortificanti, minerali..eccetera) il cui utilizzo specie se prolungato nel tempo può dare luogo a intolleranze e problemi di salute di ogni tipo.  Attenzione però , perché la ‘regola delle intolleranze’ si fonda su questo stesso meccanismo anche per chi segue una dieta casalinga. Non è che dare pollo o manzo cucinati metta al riparo dalle intolleranze.

Qui non si intende fare alcun tipo di terrorismo verso l’utilizzo dei mangimi industriali, né si condividono teorie al limite  del complottismo nei confronti del pet food ,proprio perché come già detto il dilagare di nuove mode alimentari a dir poco pasticciate e inopportune è a nostro parere molto più preoccupante per la salute dei nostri pelosetti. L’industria del pet food ha compiuto enormi passi avanti ed esistono ottimi mangimi certamente molto meno dannosi di alcuni regimi alimentari ‘variopinti’ che tanto vanno di moda in questi ultimi anni. 

SEMPLICE, DIGERIBILE E IPOALLERGENICO.

Con questi tre concetti bene impressi in mente, chi dovesse preferire per il proprio carlino un regime alimentare di tipo industriale potrà sostenere il mantenimento di uno stato di salute ottimale scegliendo un mangime realmente ipoallergenico (che non vuol dire quelli genericamente ‘al pesce’) e soprattutto dalla formula corta. Meno cose contiene, meglio è. Sono parimenti da evitare i molti mangimi industriali iperproteici, oggi molto di moda. NON rappresentano una scelta ottimale per nessun cane e ancora meno sono indicati per l’alimentazione del carlino.

Imparare a leggere etichette , ingredienti e composizione analitica, è sempre utile e necessario. Scegliere un mangime con rapporto omega 3\omega 6 che non superi la proporzione 1:4 è parimenti importante, tenendo presente che gli omega6 hanno azione pro-infiammatoria, mentre gli omega 3 antinfiammatoria. Escludere gli omega 6 dalla dieta non è possibile e sarebbe anzi dannoso , ma dargliene più di quanto già non ne assumano con qualsiasi tipo di alimentazione non è di aiuto. La percentuale di grassi non dovrebbe superare il 15%, le proteine non oltre il 18-22%.

Quando si parla di alimentazione, non va mai dimenticata la tipologia di cane. Non si può pensare che un carlino abbia le stesse esigenze nutrizionali di un levriero o di un pastore tedesco o di un husky.  Stiamo parlando dell’alimentazione di un cane che è piccolo ma robusto, che fa e deve condurre una vita prevalentemente sedentaria (vale anche per quelli che ‘ il mio carlino fa agility’ :bene, bravi. Non sarà comunque mai la tipologia di cane che va a correre due ore al parco mattina e sera, non può farlo per limitazioni fisiche oggettive), un cane che respira male o malino a seconda dei casi, dorme mediamente 15 ore al giorno e tende sempre a ingrassare. Se avete una Smart e mettete benzina come se aveste una Ferrari, il minimo che potete aspettarvi è l’agitazione psicomotoria, insieme a un sacco di altri problemi, tutti conseguenti ad alimentazione inadeguata.

Che il vostro carlino manifesti o meno problematiche riconducibili a intolleranza alimentare, il nostro consiglio nella scelta di un mangime industriale è di preferire sempre un mangime ipoallergenico di ottima marca. Sconsigliamo i vari pet-food totalmente grain free o più generalmente ad alto contenuto proteico, che vanno tanto di moda ultimamente. Spesso in tali mangimi i cereali vengono semplicemente sostituiti con un altro alimento amidaceo, ad alto contenuto di carboidrati come le patate. In realtà, sempre parlando di mangimi industriali, quello che può fare fastidio al vostro cane è il glutine spesso contenuto nei cereali utilizzati come riempitivo nella maggior parte degli alimenti per cani. Questo, insieme all’aumento delle allergie\intolleranze riconducibili al consumo di cerali in questa forma, ha portato molti proprietari di cani alla errata convinzione che i cerali siano da bandire. Ma ci sono rischi – notevoli- anche nell’utilizzo di mangimi totalmente privi di carboidrati, soprattutto per quanto riguarda un apporto  proteico spesso eccessivo e una carenza di glucidi nella dieta.

Per quanto riguarda la QUANTITA’ GIORNALIERA DI CIBO , essere in grado di  osservare attentamente il vostro carlino sarà il miglior indicatore di uno stato nutritivo più o meno adeguato e di eventuali eccessi o scompensi. Se tuttavia si preferisce far riferimento alle percentuali indicate sul sacco delle crocchette o sulle  molte tabelle disponibili, raccomandiamo di considerare per l’alimentazione del carlino sempre qualcosa meno della quantità minima indicata, e non la massima.  In linea generale – molto generale – un carlino adulto dai 3 anni in su dovrebbe mangiare circa 100\120 gr di mangime (totale tra secco + umido) al giorno. Anche meno se sovrappeso o anziano.

Gli snack (per snack si intende il biscottino ipoallergenico o il pezzettino di mela se tollerata) per un carlino sono ‘ obbligatori’ e vanno quindi considerati parte della sua razione di cibo giornaliera, modificando in considerazione dell’apporto degli extra anche la razione servita ad ogni pasto principale.  

Nella nostra esperienza, suddividere la quantità giornaliera di cibo in TRE PASTI QUOTIDIANI invece che in due è di aiuto nel non sovraccaricarli troppo e permettere una migliore digestione . Inoltre, il carlino come tutti sapete ‘vive per mangiare’… La regola dei tre pasti al giorno contribuirà anche al loro equilibrio psicologico…fidatevi che è così!

Quindi : tre pasti al giorno e i loro snack obbligatori…..attenzione che il tutto non superi la quantità giornaliera di cibo raccomandata. Un carlino che sta bene è un carlino magro, senza troppi giri di parole. Date pure spesso, ma POCO.

Per alcuni carlini (solo in caso di sindrome da reflusso o accertata sindrome brachicefalica) può essere utile mangiare tenendo la CIOTOLA LEGGERMENTE SOLLEVATA (un rialzo di pochi centimetri è sufficiente).

ALIMENTAZIONE E SINDROME BRACHICEFALICA

Questo è un argomento importantissimo, di cui quasi nessuno parla. Ne parliamo qui a proposito dell’alimentazione con cibo industriale che è la più diffusa, ma le indicazioni valgono per ogni tipo di alimentazione.

La consistenza del cibo che il nostro carlino mangia è molto importante anche in considerazione della sindrome brachicefalica e in generale del palato molle allungato che tutti, chi più chi meno, hanno. Cibo ‘ UMIDO MA NON TROPPO ‘ è sempre l’alternativa più sicura e più digeribile per loro.

I nostri amati compagni carlini sono particolarmente inclini al sovrappeso.  Inoltre, che manifesti o meno sindrome brachicefalica, ogni carlino a causa della sua morfologia tenderà ad introdurre nello stomaco una buona quantità di aria insieme al cibo e questo avrà effetti negativi sull’intero processo digestivo causando affaticamento , affanno, reflusso e in generale peggiorando tutta la sintomatologia correlata alla sindrome brachicefalica. Oltre a introdurre aria, il carlino mangia in modalità aspirapolvere, come tutti sapete. Crocchette di dimensioni troppo grandi sono pericolose per rischio soffocamento e ‘intoppi’ nella zona già molto delicata della gola. Crocchette troppo piccole sono pericolose per lo stesso motivo. Una buona crocchetta mini avrà normalmente la dimensione giusta per il carlino.

AGGIUNGERE UN PO’ DI UMIDO, SEMPRE. Consigliamo di non somministrare mai solo cibo secco, perché può irritare la gola. E’ importante aggiungere sempre  un cucchiaio di umido al secco. C’è chi ‘bagna’ il secco con acqua, una pratica che a noi non piace molto perché aggiungere acqua al secco può dare nausea o rendere la digestione più difficoltosa e una digestione difficoltosa influisce sempre sulla respirazione.

La proporzione secco \umido varia a seconda del cane. Chi ha problemi di feci dure o stitichezza aggiungerà un po’ più di umido, meno umido per chi al contrario tende ad avere feci poco formate. Chi ha problemi accertati dovuti a palato molle allungato dovrebbe trovare nella sua ciotola una quantità di cibo umido almeno pari a quella del secco, se non superiore.

Accertato che l’alimentazione più digeribile per i nostri carlini è di tipo misto (secco + umido), un mito sicuramente da sfatare è quello che non si possano mescolare alimentazione industriale e cibo fresco, credenza popolare appartenente alla categoria ‘discorsi da parco’ o da esperti sui socials.. Anzi, per molti carlini di cui ci siamo occupati con gravi problematiche sia gastroenteriche che dermatologiche sostenute da intolleranza alimentare, la sola soluzione è stata ed è tuttora servire una ciotola composta da nasello o merluzzo bollito con aggiunta di un ottimo secco ipoallergenico (in proporzioni variabili a seconda dei casi, chi metà e metà , chi meno. Questo perchè si trattava di casi per i quali qualsiasi ulteriore aggiunta casalinga’ al nasello non sarebbe stata tollerata. E stanno benissimo).

 

ALIMENTAZIONE CASALINGA

Chi segue o intenda seguire una alimentazione casalinga per il proprio carlino dovrebbe tener presente che la maggior parte dei cani può vivere in perfetto equilibrio mangiando per tutta la vita un tipo di proteina, un tipo di verdura, ed eventualmente – se tollerato – una piccola quantità di riso soffiato. Molti altri alimenti che vediamo oggi utilizzati con impavida incoscienza (agrumi, legumi,broccoli,  semi oleosi etc)  non soltanto sono superflui ma risultano spesso dannosi per la sua salute.  Una volta trovata la sua “ pappa ideale” , ulteriori cambiamenti sono sempre da evitare. Pensare che il vostro carlino debba \possa mangiare una cosa diversa tutti i giorni è sbagliato. Il colon dei nostri amici è molto delicato ed è spesso messo a dura prova da molte recenti mode alimentari. Oltre ai rischi per la sua salute, cambiare spesso la sua pappa lo confonderà. Per il nostro carlino trovare la ‘sua’ pappa nella ciotola è fondamentale ed è importante che si avvicini sempre con fiducia  e sicurezza alla sua ciotola.

Alimentazione casalinga non vuol dire dare da mangiare al vostro carlino quello che mangiate voi! Mai dare al vostro carlino avanzi dei vostri pasti o cibo cucinato per voi.  Se il rischio è una dieta casalinga pasticciata….allora meglio sicuramente un buon mangime industriale. Alimentazione casalinga ipoallergenica vuol dire cucinare per il vostro cane utilizzando solo gli alimenti consentiti, quelli che gli fanno bene. Cucinare per il vostro carlino richiede sicuramente un po’ di impegno in più rispetto al versare le crocchette nella ciotola, ma non è difficile e tutti possono farlo, previo parere positivo del proprio veterinario.

La prima domanda alla quale rispondere è : QUANTO DEVE MANGIARE ?

La risposta si può dare solo generalizzando, dal momento che ogni cane è un soggetto con esigenze specifiche che possono e devono essere valutate e personalizzate insieme al proprio veterinario.

Un sistema semplice per regolarsi con la quantità di cibo giornaliero nell’alimentazione casalinga è considerare il 2,5% o massimo il 3% del peso corporeo del cane, suddiviso nei tre pasti giornalieri. Per fare un esempio, un carlino del peso di 10kg dovrà mangiare circa 250gr di pappa casalinga al giorno.

E’ una regola generale che può essere modificata in base all’età, lo stato di salute e stile di vita del vostro carlino.

La seconda domanda riguarda la proporzione dei nutrienti all’interno della ciotola.

Anche in questo caso, ricordando che l’alimentazione di ogni singolo soggetto va calcolata in base alle sue esigenze specifiche, in linea generale la proporzione dei nutrienti indicata per l’alimentazione casalinga è il 50-60% di proteine, e il restante 40% suddiviso tra carboidrati e verdura.

E adesso, vediamo come preparare la pappa casalinga!

PROTEINE :

se il vostro carlino NON presenta problematiche riconducibili ad intolleranza alimentare, potrete scegliere tra :

Carne bianca (pollo o tacchino) possibilmente biologici . Perché? perché la carne non biologica contiene quantità elevate di ormoni e antibiotici.

Pesce  :  pesce magro e di piccole dimensioni : nasello o merluzzo ,sempre assolutamente senza spine (i filetti di pesce surgelati sotto questo aspetto sono normalmente più sicuri). Solo nasello o merluzzo, NO altri tipi di pesce.

Non è opportuno utilizzare per l’alimentazione del cane pesci grassi (come per esempio il salmone ) e pesci di grosse dimensioni ( come il tonno) per i rischi derivanti dall’accumulo di metalli tossici e sostanze tossiche nelle loro carni. Attenzione anche al tanto famoso ‘pesce azzurro’ ( sardine, acciughe etc) perchè ricchissimo di istamina quindi difficilmente considerabile ipoallergenico.

Esclusi i casi dei soggetti fortemente intolleranti a proteine di ogni tipo (per i quali la migliore scelta possibile resta l’alimentazione industriale con mangime specifico ipoallergenico) ,nasello o merluzzo rappresentano sempre una buona scelta alimentare quasi sempre ben tollerata anche da carlini con intolleranze alimentari alla carne.

Due parole in più sul consumo regolare di pesce: su internet come sempre avviene troverete riscontri di ogni tipo, da chi vi metta in guardia dai rischi provenienti da avvelenamento e intossicazione a chi invece sostenga l’utilità del consumo di pesci non adatti al cane come il salmone ,a chi infine classificando il cane come mammifero terrestre ritenga opportuna per la sua alimentazione una fonte appartenente al suo stesso habitat ‘naturale’ (senza considerare i secoli e secoli di storia del cane animale domestico a fianco dell’uomo, anche a tavola, come ‘ opportunistic feeder’). Ci sono pesci assolutamente NON adatti all’alimentazione del cane, per l’elevato contenuto di istamina, e per il rischio di accumulo di metalli tossici (mercurio) e sostanze tossiche nelle loro carni. Questo è vero innanzitutto per i pesci grassi e di grosse dimensioni. Un essere umano che consumasse pesce ‘ grasso e grosso’ ogni giorno sarebbe con ogni probabilità esposto a questo rischio. Nel caso del cane, la cui vita dura purtroppo mediamente cinque o sei volte meno della nostra, il rischio di accumulo è fortemente ridotto, e quasi nullo se si tratta di pesce magro e di piccole dimensioni, e di provenienza certificata. Quanto al rischio delle possibili contaminazioni derivanti da sofisticazioni nel mangime consumato dal pesce di allevamento , è un rischio che purtroppo non può essere escluso nel consumo di carne sia bianca che rossa , e anzi a nostro parere è di certo maggiore per i consumatori regolari di carne.

Sconsigliamo la carne rossa per la dieta quotidiana del vostro carlino. Può essere utilizzata una tantum, o in particolari condizioni di salute e solo per carlini non soggetti a intolleranze, per un periodo di tempo limitato.

 

CARBOIDRATI:

Oggi sono molto di moda le diete per cani prive di cereali.Tali diete rispecchiano spesso l’orientamento e le preferenze del proprietario piuttosto che i reali bisogni nutrizionali del cane. Una dieta realmente equilibrata sotto l’aspetto nutrizionale dovrà contenere proteine, grassi e un po’ di carboidrati. Il problema dei cereali nella dieta è raramente legato ad una reale intolleranza (che invece dipende sempre dalle proteine utilizzate,incluso il glutine che è la proteina dei cereali) quanto semmai ad una difficoltà del cane a digerire carboidrati e amidi in generale. Sotto questo aspetto sono molto importanti il tipo di preparazione e le quantità (oppure si può optare per i cereali soffiati che di norma risultano più digeribili).

Prima di tutto è necessario sfatare alcune leggende intramontabili, come la necessità di servire cereali stracotti, lavati prima e sciacquati dopo. E’ una cosa senza senso. La cottura rende digeribili per il cane gli alimenti contenenti amido, ma attenzione: quando i cereali si raffreddano di nuovo dopo la cottura avviene il processo inverso, le molecole di amido si richiudono tornando ad essere indigeribili. Il grado di cottura giusto per i cereali della pappa del nostro carlino è la stesso che utilizzereste per voi.

Fatta questa premessa, nella dieta casalinga i carboidrati possono essere costituiti da:

Polenta di mais

Riso bianco

Riso soffiato oppure mix di cereali soffiati biologici senza  sale né zucchero né additivi

Pastina  (non all’uovo!)

Patate lesse ben cotte (attenzione: l’amido della patata ha una composizione che lo rende più digeribile rispetto a quello del frumento. L’amido della patata si comporta di fatto come lo zucchero ,anche se in modo decisamente più ‘ sano’,e fa salire l’indice glicemico. Normalmente ben tollerate e sempre incluse in tutte le diete per intolleranti , raccomandiamo di concordarne l’utilizzo con il vostro veterinario nel caso in cui il  vostro carlino presenti scompensi metabolici.

 

VERDURE:

Non tutti i carlini digeriscono facilmente le verdure e questo vale soprattutto per i nostri (nel senso dei nostri carlini ‘ rescue’, quindi cani adottati da adulti con alle spalle anni di alimentazione spesso unicamente industriale). La buona notizia è che non è il caso di insistere. Se per fagli mangiare due rondelle di zucchina o un pezzetto di carota dobbiamo rischiare coliche o vomito, si può serenamente lasciar perdere.

Risultano di norma più digeribili le verdure disidratate contenute  per esempio in alcuni mix di cereali soffiati pronti per l’uso.

Se preferite dare verdura cucinata da voi, la zucchina è di solito la più digeribile. Attenzione alle carote, spesso incluse in molte diete casalinghe. Possono essere date, solo se tollerate, in piccole quantità, meglio se a giorni alterni. Alcuni cani le rifanno intere nelle feci, in altri casi possono causare fenomeni di intolleranza transitori per evitare i quali può essere indicato servirle a giorni alterni. Se tollerate, sono ottime per il vostro carlino e ricche di proprietà benefiche per la sua salute.

Non citiamo di proposito altre verdure il cui utilizzo può avere effetti dannosi, purtroppo spesso incluse in molte diete casalinghe o siti dedicati alla ‘ alimentazione naturale’.

Zucchine e carote sono più che sufficienti. Può essere utilizzato , sempre in quantità moderate, anche il finocchio.

La verdura può essere cotta a vapore (per mantenere intatto il proprio valore nutritivo, oppure bollita, senza aggiunta di sale né altro), e va servita sempre ben cotta e tagliata a pezzettini piccoli.  Sconsigliamo di frullarle, alcuni studi in nutrizionistica umana hanno evidenziato che la frullatura abbatte l’integrità delle pareti cellulari dei cibi).

ALTRO:

La frutta (come snack)  se gradita e se tollerata dal vostro carlino, è quasi tutta consentita ma in quantità davvero minime e non quotidianamente  – con l’esclusione della frutta ipercalorica e tropicale, e con l’esclusione dell’uva – pochi acini possono causare danni gravi e irreversibili: non è stato ancora appurato quale sia l’elemento che scatena questo processo, tuttavia è stato confermato che uva e uvetta siano molto pericolose per il cane  e che possano causare infezioni delle vie urinarie e insufficienza renale.

Possono essere dati, in quantità minime e non ogni giorno : un cucchiaino di ricotta, o di yoghurt magro,  o a seconda delle condizioni di salute del cane, anche la spolveratina di grana occasionale, o il pezzettino di rosso d’uovo (sporadicamente).

Una integrazione di acidi grassi essenziali omega3 può essere indicato in alcune condizioni soprattutto in soggetti allergici, tuttavia è sempre opportuno consultare il proprio veterinario prima di somministrare integratori al vostro carlino.  Particolare cautela nell’eventuale utilizzo di questi prodotti  è necessaria nei carlini anziani con precedenti ischemici o epilettoidi. Se utilizzate un integratore di omega3 consigliamo di non superare le due volte a settimana se non diversamente indicato dal vostro veterinario.

Per i carlini anziani o con problemi di masticazione, o per i cuccioli, ricordiamo che gli omogeneizzati NON sono indicati per il cane ( vedi lista alimenti vietati). Possono essere utilizzati in condizioni particolari e per periodi di tempo estremamente limitati, avendo cura di leggere bene le etichette e scegliere una marca di omogeneizzato che NON contenga polvere di cipolla (normalmente presente negli omogeneizzati, e altamente tossica per il cane).

 

E per la ciotola dell’ACQUA ?

Se ne parla raramente, eppure è importantissimo. Bere il tipo di acqua giusta è di aiuto anche per i nostri piccoli amici e può contribuire al mantenimento di uno stato di buona salute ed evitare per esempio calcolosi e altre problematiche.

Consigliamo di scegliere un’acqua minerale molto leggera a basso contenuto di sodio e con un residuo fisso molto basso ( es: Lauretana, Sant’Anna, Monte Rosa, San Bernardo, Carrefour Monviso e analoghe). Sconsigliamo di dare al vostro carlino acqua del rubinetto.

 

ESEMPI DI MENU’ per alimentazione casalinga:

Per carlini non soggetti a intolleranze:

carne bianca + mix di cereali soffiati e verdure disidratate  (un buon prodotto è il Toto Cereal Mix)

oppure

merluzzo + mix di cereali soffiati e verdure disidratate

oppure

carne bianca o merluzzo o nasello  + zucchina e carota bollita + riso basmati ( 60% +20% +20%)

Per carlini intolleranti alla carne:

nasello o merluzzo + mix di cereali soffiati e verdure disidratate

oppure

nasello o merluzzo + polenta + zucchina lessa ( 60% +20% +20%)

 

Il carlino è spesso soggetto a intolleranze alimentari e allergie. Questo è dovuto in parte alla sua ipersensibilità congenita, e in parte ad abitudini alimentari scorrette e protratte nel tempo.   Intolleranza alimentare e allergia alimentare sono due problematiche distinte e mentre le seconde producono i sintomi caratteristici di una reazione allergica  , le prime ( intolleranze alimentari)  possono essere più difficili da riconoscere.

I soggetti allergici sono però spesso anche soggetti a intolleranze e\o ad  atopia (allergie da agenti inalanti) ; le allergie alimentari sono la terza causa più comune  di allergie nel cane  , dopo l’allergia da morso di pulce e l’atopia, e rappresentano il 20% delle cause di prurito e grattamento nei cani. 

Sono sintomi sempre correlati ad intolleranze o allergie alimentari :

- sintomi gastroenterici ricorrenti  (nausea e vomito ricorrenti , dissenteria, feci molli)

- rinite \ starnuti

- dermatiti 

- prurito e grattamento

-leccamento ossessivo delle zampe

- pelo spento e opaco

- eccesso di secrezione (dagli occhi soprattutto al mattino al risveglio )

- e varie manifestazioni infiammatorie.

Se sai o supponi che il tuo carlino sia allergico , prima di modificare la sua dieta in qualsiasi modo rivolgiti al tuo veterinario!

 

Prima di concludere, anche in risposta alle molte richieste di consigli e informazioni che riceviamo  via email, desideriamo indicare i regimi alimentari a nostro avviso NON adatti al carlino, che sono :

La dieta barf, la paleo e analoghe diete ‘primitive’ o 0′naturali’ a crudo,  che devono la propria notorietà in grandissima parte ai socials e internet in generale.

Trattasi di una nuova moda alimentare in realtà conosciuta già dagli anni 90, ma che ha ottenuto una maggiore visibilità in anni recenti tramite i socials e materiale disponibile su internet,   consistente nell’alimentare il cane a base di cibi crudi e ‘ biologicamente appropriati’, vale a dire fondamentalmente  con  carne cruda, ossa con polpa e organi. In aggiunta a questo tale dieta prevede frutta, verdura,legumi, noci, oli, erbe, uova e latticini in minore quantità,ma anche sale marino e uvette e integratori di vario tipo.

Questo regime alimentare è già oggetto di accese discussioni tra veterinari e alimentaristi , noi non siamo né l’una né l’altra cosa quindi la nostra opinione non può certamente essere considerata ‘ scientifica’. Tuttavia , essendo stata richiesta  su questo argomento  più volte , non possiamo non esprimere le nostre forti perplessità  su tale alimentazione in generale e in particolare per un cane come il carlino , pregando vivamente chi volesse alimentare il proprio cane secondo tale regime di astenersi rigorosamente dal ‘fai da te ‘ (dato che le principali fonti d’informazione in merito sono costituite da siti internet, pagine facebook e blog) e di rivolgersi prima di tutto al proprio veterinario di fiducia , ed eventualmente ad un veterinario nutrizionista specializzato.

Alla base di tale dieta c’è un auspicato ritorno alle origini ‘ del lupo’ e al sistema ‘ predatore -preda’.  Noi non siamo d’accordo con questo ‘presupposto teorico’ se così si può chiamare. Il cane non è un lupo, non è un selvatico, ma al contrario è la sola specie animale che da sempre ha stretto alleanza con l’uomo , cercando di condividere con l’uomo la vita, la casa …e naturalmente il cibo.

Il cane fa parte della nostra vita quotidiana e in quanto tale è un animale domestico. Non si vede per quale motivo cercare di renderlo simile a un selvatico, e ci si domanda anche quali possano essere gli effetti sulla sua natura canina ( e non selvatica) , derivanti da tale pratica. Inoltre, vivendo da sempre in stretta simbiosi con l’uomo il cane si è adeguato alle modifiche nutrizionali , tanto che non è nemmeno esatto definirlo carnivoro.  Una  bella definizione di una nutrizionista americana ( Sabine Contreras, The Dog Food Project) classifica il cane come ‘ not true carnivores but opportunistic feeders ‘ (non veri carnivori ma onnivori in grado di adeguarsi alle condizioni del contesto) . Il cane è un animale domestico , non è un selvatico. Nemmeno un randagio cresciuto per strada può essere considerato ‘selvatico’, e nessun cane è randagio per scelta. Nessuno.

Infine, non si vede perché se millenni di evoluzione ci hanno portato a modificare la nostra alimentazione cercando regimi alimentari in grado di garantirci il miglior stato di benessere , non possa essere lecito e anzi doveroso cercare di fare la stessa cosa per il nostro più amato e fedele animale domestico. Ammesso e non concesso (secondo noi, non concesso), che possa esistere nel Dna del carlino il corredo genetico del predatore selvatico  - sì, del biscottino che cade da tavola –  il nostro carlino oggi non è più simile ad un lupo selvatico di quanto non lo siamo noi stessi. Questa è una semplice constatazione etologica. Ce ne sarebbero altre di tipo etico, che teniamo per noi. 

Sotto l’aspetto nutrizionistico e a tutela della salute del proprio cane (ma anche dei proprietari) , invitiamo alla cautela nell’approcciarsi a tali regimi alimentari ‘ a crudo ‘ in assenza di supervisione medica , sottolineando i rischi più noti: 

Squilibri nutrizionali se la dieta non viene preparata con attenzione e con l’utilizzo di tutti gli integratori necessari.

Eccesso di calcio,ipervitaminosi ( Vit A), carenze vitaminiche ( vit E e vit D) e di oligoelementi.

Possibili disfunzioni renali o epatiche legate a eccesso proteico , rischio di pancreatite a seguito di elevato contenuto di grassi nella dieta.

Rischio di infezioni batteriche e parassitosi ,anche per l’uomo  : la carne cruda può contenere virus, batteri e parassiti. Una scrupolosa attenzione alle metodiche di conservazione e refrigerazione è necessaria per abbattere il rischio microbiologico, ma non può essere considerata sufficiente. Un cane che ingerisca carne cruda contaminata può diventare portatore asintomatico e diffondere mediante le feci patogeni umani come Samonella, Escherichia coli, Campylobacter, Yersinia ed  endoparassiti. Molto elevato anche il rischio di zoonosi (trasmissione della malattia dall’animale all’uomo) come la Tubercolosi ed il Toxoplasma.

Patologie derivanti dall’assunzione di ossa: lesioni orali, fratture dentali, ossa incastrate nel tratto digestivo (esofago, stomaco, intestino) con altissimo rischio di perforazione.

Somministrazione di alimenti inadatti e nocivi: cipolla, aglio, uvetta  e altri ingredienti che fanno parte di questa dieta sono tossici per il cane.

Somministrazione di uova crude: contengono avidina , la proteina che blocca l’assorbimento della biotina. La definizione di Avidina ( sull’ Enciclopedia Treccani) è : ‘ Avidina :  Proteina isolata dall’albume d’uovo. Ha un’azione tossica; negli animali nutriti con albume d’uovo crudo, si combina con la biotina formando un complesso non dissociabile da parte degli enzimi del tratto intestinale, che provoca una dermatite dovuta a deficienza di biotina’.

Somministrazione di fagioli, alimento inadatto al cane. I fagioli contengono  lectine e tannine che danneggiano la mucosa gastrointestinale, inibitori della tripsina e glucosidi cianogenetici.

Somministrazione di pesce crudo, molto rischiosa oltre che per le possibili reazioni allergiche, perché contiene tiaminasi che distrugge la tiamina e la trimetilamina che si lega al ferro, provocando carenza.

Tireotossicosi : patologia sostenuta da un eccesso di ormoni tiroidei  e che alcuni cani possono sviluppare nutrendosi  di tessuto tiroideo contenuto nella carne cruda.

Infine, c’è un ultimo regime alimentare sul quale talvolta è stata richiesta la nostra opinione, facilmente riassumibile in poche parole : una alimentazione vegetariana o vegana non è adatta al cane , a meno che una alimentazione totalmente priva di proteine animali non sia prescritta dal veterinario in caso di gravi e particolari patologie.

 

Il nostro cane dipende da noi in tutto, non può scegliere nulla da solo. Le nostre scelte rappresentano la sua salute, la sua vita, la sua felicità. Questo vale anche per l’alimentazione !

BUONA PAPPA A TUTTI  !

Avvertenza : Le informazioni riportate su Leonspugrescue.com sono di natura generale e intese come semplici suggerimenti. Non possono essere utilizzate per formulare diagnosi né suggerire terapie e non possono in alcun caso sostituire il consiglio e le indicazioni del medico veterinario.  L’utilizzo delle informazioni presenti sul nostro sito  e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Ricorda che il tuo cane è unico e ha esigenze soggettive, che possono essere considerate e valutate soltanto dal medico veterinario.

 

 

 

 

 

 

40 Comments

leave a comment
  1. silvia / Jan 10 2013

    Io ogni tanto, circa una volta al mese, do ad Oliver carne di cavallo e fegato di vitello per il ferro e qualche volta coniglio e hamburgher di vitello. Oltre al nasello e merluzzo alcune volte do anche tonno al naturale senza sale e ogni tanto alla pappa aggiungo un cucchiaino di olio extravergine di oliva e alcune volte un cucchiaino di aceto di mele biologico. Oltre alla verdura indicata do anche delle rape rosse e ogni tanto anche della zucca. Come integratore multivitaminico do il carevit dog e omega pet recovery per gli omega 3 e omega 6. Come ricostituente celebrale, il dott. Offer Zeira mi aveva prescritto due volte all’anno un ciclo di perossidan ( una capsula con il cibo). Devo dire che dopo averlo fatto Oliver, nonostante i suoi quasi 11 anni era particolarmente attivo (più del solito)

  2. Rosanna / Feb 5 2013

    la mattina io e mio marito prendiamo il caffè a letto prima di andare al lavoro e diamo un coccolino a Caramella la mia carlina di 8 anni.
    Il coccolino sono 4 pezzettini di galbanino , salti abbai di felicità è una festa sul nostro letto tra lei e il mio gatto .
    Le può far male
    grazie Rosanna

    • admin / Feb 5 2013

      Ciao Rosanna…che dire, i latticini in generale non sono un alimento adeguato per i cani, quantomeno non per utilizzo quotidiano. Se però si tratta di quattro pezzettini piccoli, e soprattutto dato che per Caramella questo è un rito irrinunciabile, considerato che ha 8 anni e non le ha mai dato fastidio, non c’è ragione di privarla. Se però dovessi notare qualsiasi tipo di disturbo, magari prova a sostuire il formaggino con un biscottino apposito…una coccola a Caramella

  3. Valentina / May 6 2013

    Salve, mi rivolgo a voi con la speranza che mi possiate dare un consiglio… vista la vostra esperienza, ho una carlina di 1 anno a cui fin ora ho sempre dato crocchette…. non sono ancora riuscita a trovare una crocchetta che non le dia dopo un pò sintomi di intolleranza a livello cutaneo (brufoli sulla piega del naso, che le provocano molto prurito) ora su consiglio del veterinario e dopo aver letto il vostro form le cambierò gradualmente alimentazione con quella casalinga… Oltre a questo, da pochi mesi ad oggi ha iniziato ad avere delle forti crisi respiratorie dopo aver mangiato, mangia avidamente e con una foga tale da non riuscire poi a deglutire.. inizia quindi talvolta a vomitare e ad emettere molta bava / schiuma bianca sia dalla bocca che dal naso… la lingua è leggermente blu credo sia per la mancanza seppur temporanea di ossigeno..un incubo.. io cerco di liberarle le vie respiratorie dalla copiosa saliva, premendo leggermente a livello dello sterno per aiutarla a liberarsi… dopo 15 / 20 minuti meno male torna a normalizzarsi la situazione … attimi di panico che mi prendono spesso alla sprovvista… a qualcuno di voi è mai capitato? Riuscite a darmi qualche consiglio? Vi ringrazio molto,

    Valentina

  4. giuseppe/polly / May 20 2013

    Ciao, grazie dei preziosi consigli! finalmente, grazie a voi, stiamo risolvendo il problema delle intolleranze di Polly.
    Mi chiedo solo una cosa…Il veterinario ci ha consigliato un mangime secco al 27% massimo di proteine…
    Ma seguendo la vostra dieta casalinga, che stiamo mettendo in pratica con pesce, verdure e riso soffiato, consigliate il 40% di proteine!!!
    Non è che sono troppe?
    Grazie ancora per l’aiuto importante che ci date.
    Giuseppe e Polly

    • admin / May 25 2013

      Ciao Giuseppe, grazie a te per l’attenzione con cui ci segui. Le proporzioni indicate nella nostra dieta sono corrette , e sono intese per un’alimentazione casalinga fresca. Il tuo veterinario probabilmente , consigliandoti una pappa al 27% di proteine, si riferisce a mangimi industriali.
      A meno che non ci siano problemi di funzionalità renale o calcoli, nel qual caso l’apporto proteico va drasticamente ridotto ( utilizzando un mangime specifico) ,puoi tranquillamente – e con ottimi risultati – preparare la pappa di Polly come già stai facendo. Saluti Salvacarlini:-)

  5. titta / Jul 23 2013

    ciao posso chiedervi dei chiarimenti riguardo l’alimentazione. sono passatta alla cucina casalinga per la mia piccola rinoa il veterinario mi consigliava di calcolare 2 cucchiai di riso e uno di carne mentre leggevo le vostre percentuali in pratica dandole 120gr di pappa dovrei darle 36 gr di riso 36 gr di verdure e 48 di carne o pesce giusto?
    grazie davvero

    • admin / Jul 23 2013

      ciao Titta , in realtà non c’è molta differenza con quanto ti ha detto il tuo veterinario – per fare 36 gr di riso sicuramente ci vorranno un paio di cucchiai, mentre per la carne , che pesa di più , ti sembrerà in realtà di darne di meno. In generale la parte proteica dovrebbe essere superiore a quella dei cereali, salvo determinate condizioni o se indicato dal veterinario. Sempre fare riferimento a quanto il veterinario prescrive. Buona pappa!

  6. leo / Nov 19 2013

    ciao a tutti. il mio carlino di 3 anni, da sempre abituato a mangiare in modo casalingo, sta avendo delle intolleranze. a colazione mangia croccantini di una nota marca, pranzo e cena filetto di pollo e carote bollite. il veterinario dice di curare l’alimentazione e dare SOLO croccantini. non so come comportarmi e sono in ansia!

    • admin / Nov 20 2013

      Ciao, puoi seguire il menù per intolleranti che trovi sul nostro sito alla pagina Alimentazione del Carlino. Che sia casalinga o industriale , l’alimentazione deve essere assolutamente ipoallergenica – devi quindi eliminare assolutamente il pollo , a favore di tacchino o meglio ancora un pesce come nasello. Se usi il secco, scegli un monoproteico ipoallergenico. Utilizza un integratore di olio di ribes che è sempre di aiuto in questi casi.

  7. cristiana zagnoli / Jan 30 2014

    ciao Leon, sto preparando la ricetta per festeggiare il compleanno (1 anno!) di Esther e volevo fare una cosa con i colori che i cani possono riconoscere ovvero il giallo e il blu (se non sbaglio), avevo pensato di mettere qualche mirtillo sul tortino al posto dei croccantini e qualche pezzetto di zucca o, in alternativa colorare il riso o il miglio con purea di mirtilli… volevo essere sicura che li possano mangiare. Grazie mille se riuscirai a rispondermi. Cristiana

    • admin / Jan 30 2014

      Ciao Cri..abbiamo visto le foto dei preparativi..un vero evento il compleanno di Estherina ! Allora, ok la zucca, i mirtilli dipende, se non hanno problemi di intolleranze e allergia , puoi usarli tranquillamente…aspettiamo le foto del compleanno ! super baci a Esther e Zoe !

  8. Anastasia / Mar 17 2014

    Buongiorno!

    Vorrei chiedere che cosa meglio usare per pulire gli orecchi di carlino?

    • admin / Mar 17 2014

      Buongiorno a te , per la pulizia quotidiana usare della semplice soluzione fisiologica su una garzina di tessuto non tessuto – accertarsi di lasciare ben asciutto l’interno dell’orecchio. Una o due volte alla settimana usare un prodotto come clorexyderm oto o analoghi. In presenza invece di infezioni batteriche, micosi o otite, il veterinario saprà consigliarti il prodotto più adeguato per il tempo necessario alla risoluzione del problema.

  9. Anastasia / Mar 18 2014

    Grazie mille per la risposta! :)

  10. Anastasia / Apr 13 2014

    Buongiorno!

    Il mio cane ha raffreddore, mi dica per favore se ci sono qualche gocce nasale per i cani?

    Grazie mille per la Sua risposta!

    Anastasia.

    • admin / Apr 13 2014

      Buongiorno Anastasia, non ci sono gocce nasali per il carlino , non metta nulla nel nasino. Il veterinario potrà consigliarle la terapia opportuna. Non va trascurato perchè se non curato può portare a infezioni delle vie aeree superiori . Nel frattempo può fare un lavaggio del nasino con semplice soluzione fisiologica ( da acquistare in farmacia), mettendone un po’ in una siringa e poi spruzzandola ( dopo aver tolto l’ago) in una narice.

  11. Anastasia / Apr 13 2014

    Va bene, grazie mille! Ho capito

  12. rosA / Apr 28 2014

    CIAOO SONO ROSA HO UN CARLINO DI 10 MESI….L UOVO BOLLITO FA BENE?

    • admin / Apr 28 2014

      ciao Rosa, NO , assolutamente. Nella sezione salute del carlino , alla voce Alimentazione del Carlino, trovi i nostri consigli per una sana alimentazione. grazie

  13. Paola / May 11 2014

    Ciao, sono Paola e ho una carlina di 14 mesi, Emma e il mio problema è che non riesco a trovare un tipo di alimentazione che le piaccia. Fino a qualche mese fa mangiava tranquillamente i croccantini, ora sto insistendo, anche perchè secondo il mio veterinario è l’alimentazione migliore. Ho provato con croccantini di varie marche, ma niente. Le mischio con dell’umido ma le più delle volte, odora la ciotola, si gira e se ne và. A volte aggiungo un pochino di ricotta, la lecca e lascia lì i croccantini oppure ne mangia un pochini. Aggiungo del petto pollo al vapore frullato e tra tutti è il piatto che più l’attira. Comunque quasi tutti i giorni per farla mangiare, devo mettermi con lei e cercare di imboccarla. Non posso fare sempre così………………Aiutami, dammi un alternativa e soprattutto non riesco a capire la giusta quantità di cibo. Emma pesa circa 6Kg e 1/2, non raggiunge i 7 KG. Cosa posso darle perchè mangi tranquillamente e soprattutto da sola?? Il veterinario mi ha detto che una parte di carlini sono molto avidi nel mangiare, ma un’altra parte sono schizzignosi come Emma. Aspetto un tuo consiglio. Grazie.

    • admin / May 12 2014

      Ciao Paola, se continui ad offrire alla tua carlina ogni giorno un menù diverso lei capirà che facendo i capricci arriva qualcosa che le piace di più , inoltre cambiare alimentazione ogni giorno non è indicato per il cane. I nostri consigli per l’alimentazione sono quelli che trovi su questa stessa pagina , bene alimentazione casalinga ( limitatamente a ciò che è consentito), nel nostro caso meglio pesce ( nasello) o carne bianca ( tacchino). Puoi aggiungere una piccola manciata di crocchette ipoallergeniche di ottima marca, inumidite con un po’ di acqua tiepida, oppure ,se non ci sono intolleranze, una piccola quantità ( 1 cucchiaio) di mix di cereali soffiati ammorbiditi con acqua e qualche verdurina.- Una volta stabilito il menù, non cambiarlo. Quello che descrivi è a nostro avviso un problema comportamentale, non clinico. Ciao.

  14. marica / Jan 11 2015

    Ciao!
    Ho un carlino di sette mesi e credo di aver trovato la marca migliore di crocchette adatta a lui. Volevo però sapere se posso sostituire un pasto di crocchette magari col del riso soffiato e verdure o è ancora troppo piccolo?
    Grazie!

    • admin / Jan 18 2015

      L’alimentazione casalinga può senz’altro essere seguita anche a sette mesi, trovi le indicazioni nella sezione alimentazione del carlino sul nostro sito. Riso soffiato e verdure però non bastano. Chiedi sempre il parere del tuo veterinario prima di effettuare qualsiasi cambiamento di alimentazione. Ciao.

  15. Raffaella / Feb 11 2015

    Ciao, ho un carlino di 2 anni che sembra essere, in modi più o meno seri, intollerante ad ogni tipo di crocchette (quelle al pesce non le mangia proprio), potrei provare con un’alimentazione casalinga? E visto che il veterinario mi ha sconsigliato il pollo e il pesce non lo mangia, cosa potrei dargli con il riso e le verdure?

    • admin / Mar 1 2015

      Ciao Raffaella, trovi i nostri consigli per l’alimentazione nella sezione Salute del Carlino – Alimentazione del Carlino. Il pollo non è consigliabile in presenza di intolleranze, la scelta migliore è il pesce bianco ( nasello, merluzzo). Di norma anche se inizialmente ti sembra che lo rifiuti, in breve tempo si adeguerà, impararlo anzi a gradirlo molto.

  16. Cinzia / Jun 27 2015

    Buongiorno, il mio carlino di 1 anno continua a grattarsi e il veterinario ha diagnosticato una dermatite da intolleranza alimentare. Gli ho sempre dato royal canini mini adult. Ho cambiato con le crocchette di pwsce ma non le mangia. Vorrei swguire una alimwntacasalinga

    • admin / Jun 28 2015

      Buongiorno, troverà le indicazioni richieste sul nostro sito nella sezione Alimentazione del carlino. Un’alimentazione casalinga ipoallergenica ( nasello o merluzzo e patata lessa) sarà di sicuro aiuto. Inoltre consideri l’utilizzo di un integratore di olio di ribes nero.

  17. Maurizio / Sep 15 2015

    Buongiorno…. Ho un carlino di quasi 9 mesi .. Ho un problema con il cibo ..
    quando sente il rumore dei croccantini inpazzisce ma quando li verso nella ciotola li annusa e li snobba .. se li metto a terra ad uno ad uno li mangia ..
    diciamo è un po viziato .. ho provato ad aggiungere carne ma dopo qualche giorno li rifiuta di nuovo .. che cosa mi consigliate ?

    • admin / Sep 18 2015

      Buongiorno Maurizio, può darsi che il carlino non gradisca quel tipo di croccantini. Noi consigliamo sempre un’alimentazione ipoallergenica casalinga, se preferite mantenere il secco provate a non servirlo mai tal quale ma sempre ben ammorbidito con un paio di cucchiai di acqua tiepida. Anche cambiare la ciotola può essere utile, evitando ciotole in plastica.

  18. EMANUELA / Oct 6 2015

    Salve, ho un Carlino di 2 anni e 8 mesi e soffre spesso di dermatite… Come alimentazione io gli do i croccantini dietetici di marca perché era in sovrappeso con appena un pizzico di pollo cotto alla piastra … ogni giorno gli do anche una pastiglia di ribes per recovery
    Domenica scorsa ha avuto una forte reazione allergica dovuta secondo noi al formaggio grattugiato (non era parmigiano) …
    Ora il mio veterinario dice di continuare con questi croccantini e con il pollo…
    Voi cosa mi dite???

    • admin / Oct 7 2015

      Ciao Emanuela, trovi i nostri consigli nella sezione dedicata all’alimentazione del carlino. Sconsigliamo fortemente il pollo ( che è tra gli alimenti in assoluto più allergizzanti). Va bene l’olio di ribes nero ma finché non cambierai alimentazione il problema a nostro avviso non potrà essere risolto. Come da indicazioni nella sezione dedicata sul nostro sito, consigliamo per carlini allergici \intolleranti una dieta a base di nasello o merluzzo con aggiunta di zucchina lessa, no cereali e nient’altro almeno fino a risoluzione del problema. No parmigiano , piuttosto un cucchiaino di ricotta . Auguri.

  19. Verdiana / Oct 26 2015

    Ciao.intanto complimenti per articolo interessantissimo.ho due carlini entrambi con problemi di allergia che hanno manifestato con otiti ricorrenti. Il veterinario mi ha consigliato di eliminare pollo e cereali dalla dieta e usare crocchette ipoallergeniche a base di pesce.dopo vari tentativi ho rinunciato alle crocchette che i miei cani lasciavano giorni interi nella ciotola per passare ad alimentazione casalinga a base di tacchino.do loro circa 200 GR di tacchino al giorno come mi ha consigliato il veterinario ma mi sembra molto sbilanciata.purtroppo i miei cani non mangiano altro ne frutta e né verdura. Perciò volevo chiedere qual e la quantità di tacchino che consigliate nella alimentazione ipoallergeniche per un cane di ca 10 kg e se magari posso mescolare carne e crocchette per avere alimentazione più bilanciata. grazie

    • admin / Nov 5 2015

      Cara Verdiana, hai provato l’alimentazione consigliata sul nostro sito ? Nel caso di carlini intolleranti, abbiamo risolto infinite situazioni con alimentazione a base di nasello o merluzzo bolliti e zucchina lessa ( ridotta in purea). Se non riesci, le crocchette possono essere mantenute ma in quantità di’ contorno’ la quantità dipende da quante volte al giorno lo fai mangiare e da eventuali extra nell’arco della giornata. Se il tuo carlino rifiuta sia merluzzo che nasello ma predilige il tacchino, prova comunque ad aggiungere solo un po’ di purè di zucchina lessa ( basta farla bollire e schiacciarla bene con una forchetta), ed eventualmente se ritenuto necessario un cucchiaio ( massimo 10g) di crocchette ipoallegeniche vegetali mai asciutte ma sempre ben inumidite ( com acqua di cottura del pesce o delle verdure). Buona pappa!

  20. Claudia / Nov 5 2015

    buongiorno ,
    il mio carlino di 5 mesi soffre di una forte dermatite con infezione (una sorta di acne) sul faccino..(da una decina di giorni).
    inizialmente la cosa sembrava molto lieve..mi hanno consigliato gentalin beta..e così ho fatto..ma anzichè migliorare è peggiorato..e dopo due visite dalla veterinaria siamo finiti col prendere l’antibiotico (ronaxan 100) + tobradex..inoltre gli metto anche il tea tree per il prurito.
    bene..io non vedo nessun genere di miglioramento e mi sento totalmente impotente e nel panico più totale.. lui ogni tanto si gratta..è tutto rosso..irritato e senza pelo.. sembrerebbe che la causa di tutto questo nn sia chiara..io tempo sia il cibo (mangia solo crocchette di una notissima marca..credo abbastanza buona da quello che dicono)
    avete dei consigli? grazie..claudia

    • admin / Nov 5 2015

      Buongiorno Claudia, sei sicura che non si tratti di demodicosi? Perchè il tobradex? ha problemi agli occhi? contiene cortisone quindi se ci fosse infezione batterica potrebbe peggiorare le cose. Noi non possiamo dare pareri veterinari, la sola cosa che possiamo fare è , se richiesto, consigliarti un nominativo di un nostro veterinario di fiducia, se vuoi sentire un secondo parere. Puoi nel caso inviarci un’e-mail ( leonspugrescue@gmail.com) indicando la tua regione di residenza. Un bacino al piccolo.

      • Claudia / Nov 5 2015

        Vi scrivo subito! Non so perché il tobradex.. io mi sono affidata alle cure che mi hanno dato..è il mio primo cane..nn ho molta esperienza ma sono veramente preoccupata e demoralizzata

  21. letizia / Dec 14 2015

    Buongiorno,ho una carlina di quasi 3 anni e pesa 10 kg,nn riesco a farla dimagrire,mangia crocchette trainer all’anatra,è intollerante al pollo,vorrei sapere se valutare la’alimentazione casalinga per farla dimagrire un po

    • admin / Jan 5 2016

      Buongiorno Letizia, i nostri consigli per l’alimentazione sono indicati nella sezione Salute del Carlino- Alimentazione. Può seguire il menù per carlini intolleranti, ricordando che ogni cambiamento di alimentazione deve essere PRIMA concordato con il proprio veterinario, e affrontato in modo graduale.

  22. Raffaella / Apr 22 2016

    Potrei sapere quanti grammi di carne e verdura andrebbero somministrati giornalmente alla mia peste di 9 kg? Grazie :)

Leave a Comment