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Vivere con un cane allergico – Cosa puoi fare tu

Le nostre ' presidentesse' Etoile e Carol…testimonials di carlino con predisposizione allergica

Le nostre ‘ presidentesse’ Etoile e Carol…testimonials di carlino con predisposizione allergica

 

NULLA DI QUANTO INDICATO QUI DI SEGUITO NE’ ALTROVE SUL NOSTRO SITO PUO’ INTENDERSI SOSTITUIVO DELLA CONSULTAZIONE DEL PROPRIO VETERINARIO NE’ AVENTE VALORE DI INDICAZIONE TERAPEUTICA.SI RACCOMANDA DI CONSULTARE IL PROPRIO VETERINARIO PER QUALSIASI PROBLEMATICA DEL VOSTRO CARLINO  E PRIMA DI ATTUARE QUALSIASI CAMBIAMENTO DI ALIMENTAZIONE O ALTRA MODIFICA.

 

Il nostro articolo non si riferisce ai casi di reazione allergica acuta ( che possono riguardare qualsiasi cane in qualsiasi momento a seguito di eventi di varia natura – punture di insetto, reazioni a farmaci o vaccinazioni, altro ) nei quali la sola cosa da fare immediatamente è:correre dal veterinario.

Sarà di aiuto, in particolare per i soggetti allergici e atopici, farsi preparare dal proprio veterinario una iniezione di cortisone pronta da iniettare in caso di emergenza , da tenere in casa ( o in viaggio) e da somministrare solo dopo  indicazione del veterinario stesso, in attesa di raggiungere il pronto soccorso più vicino.

Escludendo quindi dal nostro discorso le reazioni allergiche acute , sono sempre più numerosi i cani che soffrono di allergie e intolleranze di vario tipo.

La nostra esigenza nel pubblicare questo articolo sul nostro sito nasce dall’aver notato come spesso chi divide la propria vita con un cane allergico o atopico tenda a modificare solo alcuni comportamenti o abitudini, mantenendone invece altre delle quali ignora il potenziale rischio. Difficilmente un soggetto allergico sarà allergico solo ad una particolare sostanza o allergene. Inoltre, un soggetto allergico sarà di norma più predisposto sia ad intolleranze alimentari che ad atopia.

Nessuno dei consigli che troverete in questa pagina , da solo o nell’insieme, potrà essere inteso come cura nè potrà guarire il vostro cane allergico : diagnosi e terapia sono sempre di stretta pertinenza del veterinario, e nessuna modifica alimentare o ambientale potrà portare alla risoluzione di alcuna problematica senza essere associata ad opportuna terapia prescritta dal veterinario nel caso specifico e per il tempo necessario.

Piuttosto, l’attenzione da parte del proprietario di un cane allergico  agli aspetti qui presi in considerazione potrà essere di aiuto nel ridurre la possibilità e frequenza di nuove manifestazioni allergiche, e nello stabilizzare i risultati ottenuti con la terapia prescritta dal veterinario.

In presenza di qualsiasi manifestazione riconducibile ad allergia o a  intolleranza, sarà utile porsi le seguenti domande :

- cosa mangia il tuo cane ?

- che prodotti usi per la pulizia della casa e per la lavatrice?

- che tipo di tessuto viene a contatto con la pelle del tuo cane ?

- con cosa lavi il tuo cane ?

Ferme restando le indicazioni terapeutiche che vi darà il vostro veterinario, nella nostra esperienza ogni soggetto allergico \ atopico \intollerante trarrà grande beneficio anche dalla modifica o meglio dall’eliminazione di eventuali pratiche alimentari e igieniche scorrette , e in particolare da :

una dieta ipoallergenica priva di istamina

la scelta di prodotti ipoallergenici eco-biologici  per l’igiene della casa e  per il bucato .

la scelta di prodotti ipoallergenici per l’igiene del cane ( incluse le salviettine baby che tante persone usano e che spesso contengono profumi essenze e altre sostanze non ideali per un cane allergico)

la scelta di tessuti anallergici e possibilmente non colorati per tutto ciò che viene  regolarmente a contatto con la pelle del cane.

 

Detto questo, le tre cause più comuni di allergia riscontrabili nel cane sono:

DAP (allergia al morso di pulce)

atopia ( allergia ad agente inalante)

allergia alimentare

 

In tutti questi casi il cane potrà manifestare:

prurito cutaneo ( in particolare a muso, piedini, orecchie, zampe anteriori, regione ascellare e zona perineale)

otiti croniche e ricorrenti e infezioni cutanee  che rispondono alla terapia antibiotica ma si ripresentano subito dopo l’interruzione della terapia.

dermatite e perdita di pelo

Invitiamo alla cautela nell’attribuire ad una causa allergica tale sintomatologia ove riscontrata nel proprio cane, ricordando che questi stessi sintomi possono essere causati anche da altri problemi di salute (rogna sarcoptica, ipersensibilità a parassiti intestinali, infezioni batteriche o da lievito per citarne alcuni). Si raccomanda quindi ancora come prima cosa di rivolgersi al proprio veterinario , il quale giungerà eventualmente alla diagnosi di allergia alimentare o atopia , dopo avere identificato e opportunamente trattato qualsiasi altra causa o concausa clinica.

Nel soggetto allergico si riscontra sempre un eccesso di istamina. L’istamina è un mediatore di infiammazione presente nell’organismo in particolare a livello di specifiche cellule coinvolte nella risposta allergica e immunitaria : i mastociti a livello dei tessuti e i basofili a livello del sangue. A seguito dell’eccessiva liberazione di istamina a livello di queste cellule si possono osservare reazioni infiammatorie e patologie allergiche, che possono manifestarsi sia a seguito dell’inalazione di o contatto con determinati allergeni, che a seguito dell’ingestione di particolari alimenti.

Possono talvolta essere scambiati per reazioni allergiche anche i sintomi causati da intolleranza alimentare, che hanno però una diversa origine,e non sono accompagnati da reazioni immunitarie come invece avviene nella risposta allergica.

Si suppone che l’intolleranza alimentare sia dovuta ad uno squilibrio tra la quantità di istamina presente nel corpo e una carente attività degli enzimi preposti alla sua degradazione. L’istamina in eccesso si riversa nel sangue dando luogo ad intolleranza ed una sintomatologia che può essere talvolta scambiata per una reazione allergica.

 

COSA PUOI FARE TU :

1) Innanzitutto, IMPARA AD OSSERVARE IL TUO CANE.

Essere in grado di notare ogni possibile alterazione e poter quindi riferire al proprio veterinario in modo dettagliato , elencando ogni fattore che possa avere una rilevanza o attinenza con la sintomatologia presente ( ad es: un cambio di detersivo o detergente per la casa o per la lavatrice,un nuovo tipo di biscotti o altro cibo, un nuovo shampoo,un nuovo tessuto, un nuovo integratore, varie ed eventuali) sarà di aiuto al veterinario stesso nella formulazione della diagnosi e  impostazione della terapia.

Vivere con un cane allergico può essere intensamente frustrante, e portarci talvolta a pensare di essere incapaci di aiutarlo. Può portare all’abuso di farmaci, in particolar modo cortisonici, senza mai risolvere la situazione in modo permanente. Essere consapevoli e  modificare ciò che noi stessi possiamo modificare nella vita quotidiana del nostro cane può essere di grande aiuto nello stabilizzare a lungo termine i risultati ottenuti grazie alle terapie veterinarie.

In particolare ,nella nostra esperienza,si è sempre rivelato utile:

2) Modificare l’alimentazione adottando una dieta casalinga ipoallergenica: Una dieta casalinga ipoallergenica è sempre lo strumento più importante  per migliorare le condizioni di salute di ogni cane, e in particolare dei soggetti atopici e allergici ,senza dimenticare di utilizzare gli integratori di acidi grassi essenziali ( omega 3- omega 6) che possono essere un valido aiuto per bilanciare il sistema immunitario del vostro cane, con una menzione speciale per l’olio di ribes nero (*)  in tutte le manifestazioni pruriginose, ancora meglio se associato all’olio di perilla ( vedi sul nostro sito la pagina ‘ integrazioni..essenziali!’

(*) L’olio di ribes nero è spesso definito ‘ il cortisone naturale. Qualora il cane fosse in terapia con cortisone, consigliamo di rinviare l’utilizzo dell’olio di ribes nero a dopo la sospensione della terapia cortisonica).

 

Il rapporto tra intolleranze alimentari, infiammazione e malattia cronica è ormai ampiamente dimostrato anche nella medicina umana. Lo stesso vale per i nostri migliori amici con la coda!

Ma c’è di più :

Soggetti predisposti ad allergie atopiche e intolleranze alimentari ,hanno un sistema immunitario squilibrato con un spostamento della bilancia TH2 che comporta una proliferazione Mastcellule ( o Mastociti)  nei vari organi e distretti cutanei. Queste cellule quando sovrastimolate a proliferare possono subire una trasformazione neoplastica in Mastocitomi. Gli alimenti che non vengono ben digeriti stimolano una risposta leucocitaria che indebolisce nel tempo il sistema immunitario squilibrando la bilancia TH1- TH2 a favore del sistema TH2 con produzione di autoanticorpi responsabili di malattie immunitarie, allergie ed abbassando il sistema TH1 con una bassa difesa immunitaria contro virus e batteri .L’equilibrio del sistema TH1 -TH2 e’ quindi indispensabile per un sistema immunitario efficiente,per impedire che le cellule infiammatorie nei vari distretti subiscono delle trasformazioni neoplastiche.” ( cit Dott Alessandro Prota su allergiecanegatto.blogspot.it.)

 

In un regime alimentare ipoallergenico dovranno essere evitati due gruppi di alimenti : i cibi ricchi di istamina, e quelli istamino-liberatori.

Esistono molte tabelle facilmente reperibili, per allergici ‘umani’, che riportano il contenuto di istamina dei vari alimenti, molti dei quali già di norma non destinati ( speriamo sia così per tutti!) all’alimentazione del cane.

Ci limitiamo in questa sede a ricordare che la stagionatura, fermentazione, inscatolazione,  la conservazione del cibo troppo a lungo o in maniera inopportuna aumenta il contenuto di istamina dell’alimento. Più un alimento è deperibile e maggiore è il suo contenuto proteico, più è importante che sia preparato fresco.

Pollo e Manzo, e solo poco di meno il Tacchino, sono potenzialmente allergizzanti. Ma in linea teorica nessuna carne di per se può essere considerata “ipoallergenica”.

Alcuni tipi di pesce  ( aringa, acciuga, tonno, sgombro, ma anche altri) sono altamente allergizzanti.

Attenzione anche alla frutta ( fragole, kiwi, banane, mirtilli , lamponi, pesche, ananas, papaya, molto allergizzanti, e solo poco meno gli agrumi) e alcuni tipi verdura ( pomodori spinaci e melanzane – sia mai venisse in mente a qualcuno di dare la melanzana al proprio cane – sono da evitare).

Il lievito va evitato , e se è difficile che il nostro cane lo assuma tal quale, va tuttavia considerato che lo stesso è presente in tutti i prodotti da forno e soprattutto in molti probiotici e integratori alimentari ad uso veterinario.

 

In generale un soggetto con predisposizione allergica trarrà beneficio dal passaggio (graduale) ad una dieta naturale che contenga pochissimi alimenti (due o tre al massimo), e un solo tipo di proteine. Il vostro veterinario di fiducia potrà darvi le indicazioni necessarie.

Le nostre indicazioni per l’alimentazione del carlino sono contenute nella sezione Salute del Carlino, alla pagina Alimentazione del  Carlino. La  dieta da noi consigliata è una dieta naturale ipoallergenica, priva di cereali , a base di nasello o merluzzo bolliti , con l’aggiunta di piccole quantità di vegetali cotti ( non tutti : zucchina, in alcuni casi patata, carota se tollerata). La porzione di verdura cotta ,perchè non causi problemi digestivi, dovrebbe essere tagliata a pezzi piccolissimi o meglio ancora frullata.

Riteniamo sempre necessaria l’integrazione di acidi grassi essenziali,( omega 3- omega 6)  come già ricordato.

SI RACCOMANDA DI CONSULTARE SEMPRE IL PROPRIO VETERINARIO PRIMA DI MODIFICARE L’ALIMENTAZIONE DEL VOSTRO CARLINO.

3) Evitare di utilizzare ciotole in plastica, sia per il cibo che per l’acqua. Sembrerà ad alcuni poco credibile, ma sono molti i cani che sviluppano allergia alla plastica (e possono in questo caso manifestare infiammazione e perdita di pelo intorno alla bocca e\o infiammazione delle gengive). Meglio utilizzare ciotole in ceramica ( anche il vetro andrebbe bene ma può essere rischioso per altri motivi, in caso di urti anche con le zampine).

4)Dare da bere acqua oligominerale naturale. L’acqua del rubinetto, con alcune differenze legate alla zona di residenza, può contenere elementi tossici ( fluoro, cloro) che non fanno bene nè a noi nè ai nostri amici cani.  Scegliere quindi anche per il vostro speciale amico quattrozampato acqua filtrata da depuratore oppure acqua oligominerale naturale.

 

5)Modificare eventuali pratiche igieniche scorrette, come i lavaggi troppo frequenti (a parte ovviamente la shampoo terapia con shampoo medicato ove prescritto in caso di dermatiti o parassitosi cutanee). Salvo diverse indicazioni da parte del vostro veterinario, utilizzare uno shampoo ipoallergenico ad uso veterinario. Anche le ‘salviettine baby’ che spesso vengono utilizzate per le veloci pulizie quotidiane spesso contengono profumi e altre sostanze il cui utilizzo non è indicato per un cane allergico. Imparare a leggere le etichette!

6) Non utilizzare per le pulizie e igiene della casa , e per i lavaggi in lavatrice , prodotti che contengono sostanze chimiche.  Forse non tutti sanno che molti detergenti, detersivi e deodoranti contengono sostanze chimiche (candeggina , ammoniaca e altre sostanze)  che sono tossiche per il cane. I deodoranti ambientali sono una pericolosa fonte di tossine sia per noi umani, che per i nostri più fedeli amici a quattro zampe. Consigliamo di scegliere per la pulizia e l’igiene della casa, ma anche per la lavatrice, prodotti naturali e atossici tra i molti ormai esistenti in commercio, e di lavare spesso ,con un detergente naturale ipoallergenico,  coperte, cucce, copertine, lenzuola ed eventuali magliettine o vestitini del vostro carlino. Sempre meglio evitare additivi , ricordando che un cucchiaio di aceto o di bicarbonato rappresentano un antico, sicuro, e tuttora validissimo aiuto, nella vaschetta della lavatrice!

7) Eliminare ove possibile tappeti e moquette, per ridurre al minimo acari , batteri e muffe.

8) Per lo stesso motivo, scegliere se possibile un aspirapolvere con filtro Hepa.

9) Evitare tessuti sintetici e tessuti low cost realizzati in paesi non vincolati alle stesse norme tossicologiche europee. Sono da evitare i tessuti non naturali(spesso derivati dal petrolio) ma anche i tessuti trattati con sostanze e coloranti spesso tossici. E a proposito di tessuti, alcuni studi ( in Dermatologia umana)  hanno dimostrato la correlazione tra alcuni tipi di coloranti tessili ( il più pericoloso di tutti è il blu, ma anche il giallo e il rosso ) e alcune dermatiti cutanee, soprattutto in soggetti già atopici o allergici ad altre sostanze.

Sarebbe quindi opportuno evitare che i nostri carlini atopici o allergici passassero il loro tempo sdraiati su lenzuola blu,o indossassero vestitini dello stesso colore. Prima di ‘ posizionare ‘ il vostro carlino su un nuovo tessuto ( cuccia, copertina, telino, lenzuolino,lenzuola del lettone o divano) lavate sempre almeno due volte , con un detersivo ecobio , il nuovo articolo acquistato.

10) Nei cani allergici e atopici sarà opportuno valutare attentamente con il vostro veterinario l’attuazione di un piano vaccinale ridotto ; non abbiate paura di chiedere al vostro veterinario quali vaccinazioni possano essere eliminate ( e non abbiate paura a cercare se necessario un veterinario che sappia valutare con la necessaria attenzione questo aspetto così importante per un soggetto allergico).

11) La stessa attenzione andrà posta anche nella scelta dei prodotti antiparassitari spot-on. Chiedete al vostro veterinario quale possa essere la scelta più sicura per il vostro carlino allergico, tenendo presente che una protezione anti-pulci dovrà essere utilizzata, soprattutto nei soggetti affetti da DAP, per tutto l’anno senza effettuare pause nei mesi invernali.

12) Se hai un giardino , un prato, un terrazzo : fai molta attenzione a diserbanti, pesticidi e fertilizzanti:  sono tutti prodotti altamente tossici per il cane.

13) L’aria condizionata è di vitale importanza per un carlino nella stagione estiva ( vedi sul nostro sito l’articolo ‘ Il carlino e il caldo’). L’aria che esce dall’impianto però, oltre che climatizzata, deve essere pulita. Assicurarsi quindi di fare effettuare una pulizia dei filtri all’inizio della stagione calda, prima di riaccedendere l’impianto dopo mesi di inattività.

 14) Infine, lo stress ha un ruolo importante nell’indebolimento delle difese immunitarie.

Il carlino ha spesso un’indole particolarmente emotiva ; un valido aiuto in tutti i momenti che possano rappresentare per lui una fonte di stress ( dalla visita dal veterinario al viaggiare in macchina , al trasloco , varie ed eventuali) è rappresentato dai Fiori di Bach e in particolare dal miracoloso Rescue Remedy, che consigliamo vivamente di tenere sempre con voi , utilizzandolo anche più volte al giorno ogni qualvolta sia necessario ( 4 gocce massaggiate tal quali sotto ai polpastrelli o sotto al pancino, oppure diluite in poca acqua e spruzzate direttamente in bocca con una siringhina senza ago. Nei casi in cui sia necessario ottenere un immediato effetto calmante , 8 gocce in poca acqua, da somministrare un po’ per volta sempre con il sistema della siringhina ‘biberon’ ).

A soggetti con predisposizione allergica e iperreattivi corrisponde sul piano emozionale un rapporto disarmonico con l’ambiente esterno ( dal quale ci si sente ‘ invasi’) e con gli altri, e un substrato di ansia e paura che sul piano fisico può tradursi in ipersensibilità.

Noi amiamo molto, moltissimo , la Floriterapia ( Fiori di Bach). Chiunque l’abbia provata, per se stesso o per il proprio cane, sa quanto la sua azione armonizzante ed equilibratrice possa essere sorprendente.

Ci sono alcuni fiori di Bach che possono essere utilizzati , sempre parallelamente alla terapia veterinaria e assolutamente mai risolutivi di patologie fisiche se usati da soli , per agire sulla componente caratteriale del cane con particolare riferimento al riequilibrio di quelle emozioni che la Floriterapia ritiene associate alla predisposizione allergica.

Esistono un’infinità di testi sui Fiori di Bach che potrete consultare per un approfondimento, ai quali rimandiamo eventuali interessati (in particolare, tra i pochissimi in lingua italiana, l’utilissimo ‘ Fiori di Bach per gli Animali’- Laura Cutullo  ( medico veterinario). Ed. Xenia.

TUTTE LE INDICAZIONI FIN QUI ELENCATE POTRANNO ESSERE  DI AIUTO  E SUPPORTO NELLA GESTIONE DI UN CANE ALLERGICO SOLTANTO SE ASSOCIATE ALLA SPECIFICA TERAPIA PRESCRITTA DAL PROPRIO VETERINARIO. RACCOMANDIAMO DI CONSULTARE IL PROPRIO VETERINARIO COME PRIMA COSA, PER QUALSIASI PROBLEMATICA DEL VOSTRO CANE.

 

Avvertenza : Le informazioni riportate su Leonspugrescue.com sono di natura generale e intese come semplici suggerimenti. Non possono essere utilizzate per formulare diagnosi né suggerire terapie e non possono in alcun caso sostituire il consiglio e le indicazioni del medico veterinario.  L’utilizzo delle informazioni presenti sul nostro sito  e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Ricorda che il tuo cane è unico e ha esigenze soggettive, che possono essere considerate e valutate soltanto dal medico veterinario.

 

 

Il presente articolo si intende di proprietà intellettuale dell’Autore in quanto frutto di ricerca ed elaborazione  personale e integrazione di contenuti autonomi, sulla base in particolare delle fonti di seguito citate:

fonti :

www.aha.ch – centro allergie svizzera

www.allergyverona.it

allergiecanegatto.blogspot.it

www.animalinsalute.com

‘Nichel – tutti i  pericoli del Blu ‘ -. Dott.ssa Riccarda Serri su www.lastampa.it- 2012

‘Allergia in Blu’ – Dott.ssa Riccarda Serri  – Archivio – Corriere della Sera -2000

 

 

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